• RSS
  • youtube
Home  -  Italia  -  Passaporto obbligatorio per i bimbi. Ma chi lo sapeva?

Passaporto obbligatorio per i bimbi. Ma chi lo sapeva?

La direttiva è in vigore (in sordina) da giugno. E ora negli aeroporti è caos

Passaporto obbligatorio per i bimbi. Ma chi lo sapeva? Passaporto obbligatorio per i bimbi. Ma chi lo sapeva?
Bambini in attesa al check-in (Credits: LaPresse)
di Arianna Giunti

Il passeggino, i giocattoli per la spiaggia, il salvagente e persino la scatola con le medicine per il bambino. Perché non si sa mai. Tutto pronto con largo anticipo in vista delle meritatissime ferie estive. Ma ecco che al check-in dell’aeroporto arriva l’amara sorpresa, che rischia di trasformare la partenza per le vacanze, per migliaia di famiglie, in un’odissea: manca il documento di identità del bambino. Che oggi, proprio come un piccolo adulto, ha diritto al passaporto singolo e non più “in carico” a quello dei genitori.

Dallo scorso 26 giugno, infatti, ogni bambino ha l’obbligo di avere un proprio documento identificativo, provvisto ovviamente di fotografie e dati anagrafici, anche per viaggiare all’interno dell’Unione Europea. Una novità introdotta dal Ministero degli Esteri che è entrata in vigore in sordina, visto che pochi media e addetti ai lavori ne hanno parlato. E quasi nessuna, fra le famiglie italiane, ne era al corrente. In questi giorni che precedono il grande esodo estivo, agli italiani, questa novità, è dunque piombata addosso come una doccia fredda.

Le proteste non si sono fatte attendere: dal tam-tam forsennato su Internet, alle lettere di lamentele, fino alle scene di tensione in aeroporto da parte di mamme e papà costretti a rimanere a terra e ad affrontare una lunga trafila burocratica per poter essere in regola con i loro pargoli. Tanto che le compagnie aeree sono già partite al contrattacco: “Abbiamo provveduto a informare i cittadini attraverso i nostri siti internet di competenza e dato la direttiva di spiegare il cambiamento della normativa anche alle agenzie di viaggio, in tempi utili per mettersi in regola”. Peccato però che questo non sia servito a impedire, a tante famiglie, di vedersi rovinate le vacanze estive.

Di testimonianze di questo genere ce ne sono moltissime, soprattutto online: “Siamo stati costretti a rinviare la partenza e a sborsare anche soldi di tasca nostra, perché il bimbo non passa senza il proprio documento, e non ci sono deroghe o sconti – si legge su www.mondoviaggiblog.com -  Il dramma è che non avendo divulgato la notizia, quasi nessuno ne era conoscenza. E così che queste cose ci fanno amare sempre meno il nostro Paese”. E poi ancora, su www.caffeblog.it si legge: “Le nostre vacanze sono andata a farsi benedire per colpa dell’inerzia del ministero degli Esteri e della Polizia di Stato. Vediamo di diffondere la notizia almeno nel web e di aiutarci fra noi genitori. E beati voi che siete ancora in tempo per rimediare!”.

I dati in effetti parlano chiaro: a Fiumicino solo negli ultimi giorni decine di persone sono rimaste a terra e – come spiega la Polizia di frontiera – per chi dovesse scoprire all'ultimo momento di non poter partire, l'unica possibilità è stata farsi rilasciare il passaporto dal Commissariato di Fiumicino, dove proprio per questo motivo è stato rinforzato il servizio. A Malpensa, invece, non meno di 120  sono le pratiche per documenti d'identità richieste allo sportello apposito che si trova in aeroporto e gestito dal comune di Ferno, il municipio lombardo nel cui territorio sorge lo scalo.

Ma a chi spettava, insomma, il compito di informare i passeggeri del cambiamento entrato in vigore lo scorso giugno? La risposta arriva direttamente dalle società aeroportuali, che si sono trovate ad affrontare il problema pur non avendone alcuna responsabilità diretta. Chi, infatti, ha il dovere di diffondere la notizia ai passeggeri,  sono le compagnie aeree e le agenzie di viaggio che hanno venduto i biglietti. Oltre, ovviamente, all’informazione istituzionale da parte del Ministero degli Esteri e della Polizia di Stato. A spiegare di aver assolto il proprio compito, con un anticipo di due mesi, ci pensa Alitalia: “L’avviso della nuova normativa è presente da due mesi sul nostro sito apposito alla sezione “Documenti per Minori su http://www.alitalia.com/it_it/your_travel/organize_your_travel/minors/index.aspx e abbiamo informato anche attraverso call center tutti i nostri clienti. Oltre ad aver invitato anche le agenzie di viaggio a comunicare la novità vigente”.
Avvisi internet di poche righe, nei siti specializzati, che però, a quanto pare, nessuno ha letto.

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
637489
Commenti
TUTTI
PIÙ POPOLARI
Loading...
Loading...
Nessun commento inserito
  • Per commentare gli articoli devi essere iscritto a panorama.it
  • Puoi farlo anche utilizzando il tuo account facebook

Sondaggio

  • Chiudere l'Ilva di Taranto?

    Di fronte ai gravi problemi di salute che provocano gli impianti alla cittadinanza tarantina, non è meglio pensare di...

    • Tenere aperti gli impianti: per il Sud, e per l'Italia, sarebbe un'ecatombe

    • Chiudere gli impianti: né i privati né lo Stato sono in grado di fare fronte agli investimenti necessari per produrre acciaio senza procurare danni

  • Seleziona una delle voci del sondaggio

  • Hai già votato per questo sondaggio

  • Altri sondaggi
  • Chiudere l'Ilva di Taranto?

    I Risultati:

    • Tenere aperti gli impianti: per il Sud, e per l'Italia, sarebbe un'ecatombe
    • 0%

    • Chiudere gli impianti: né i privati né lo Stato sono in grado di fare fronte agli investimenti necessari per produrre acciaio senza procurare danni
    • 0%

  • Altri sondaggi
 
 
 
RC Auto: risparmia fino a 500€!

Confronta 18 assicurazioni e risparmia!

Mutui: risparmia fino a 15.000€!

Confronta le offerte delle migliori banche!

Prestiti: risparmia fino a 2.000€!

Confronta le migliori finanziarie e risparmia

 

Documento senza titolo


    • Cosa si dice su #DiPietro

TOP 10 DI PANORAMA Italia

ITALIA