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Controffensiva Siae contro la pirateria online

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GAETANO BLANDINI SIAE

Tag:  diritto d'autore Gaetano Blandini pirateria siae

di Marino Petrelli

Ha 130 anni di storia e da nove mesi è commissariata per una "sofferenza del suo precedente modello di governance". Ciò nonostante, la Siae, la Società italiana degli autori e degli editori, guarda al futuro con la certezza di rappresentare ancora un punto di riferimento per il mercato dello spettacolo italiano e un baluardo contro ogni forma di pirateria on line.

"Abbiamo sostenuto in maniera molto forte il primo provvedimento dell'Agcom, che non penalizzava il diritto dei cittadini all'utilizzo di internet, pur ponendo degli argini contro quanti scaricavano files illegalmente - sottolinea nella video intervista esclusiva a Panorama.it Gaetano Blandini, direttore generale della Siae - Il nuovo provvedimento ci sembra ancora un po' blando, ma attendiamo di capire i successivi passaggi. Certo è che serve una norma sovranazionale perchè il problema dei diritti d'autore on line non è più soltanto italiano, ma mondiale". Dati positivi contro la pirateria si sono riscontrati in concomitanza con il "decreto Urbani", ma risalgono a cinque anni fa. Attualmente i dati sono sconfortanti: la pirateria on line sottrae centinaia e centinaia di milioni agli autori ogni anno.  "La Siae deve tutelare tutti i diritti indistintamente e la decisione di far pagare i diritti sui trailer diffusi su internet è stata presa di concerto in un tavolo con i produttori - afferma Blandini. È stato trovato un compromesso, la Siae continua a prendere un compenso, ma in linea con quanto già percepiva in passato".

Nove mesi in cui "è stato avviato un profondo risanamento dell'Ente, attraverso risparmi strutturali per oltre 13 milioni di euro annui e una razionalizzazione del patrimonio immobiliare", aggiunge Blandini. Qualche numero: a fine 2011 gli associati hanno superato i 100 mila, gli incassi complessivi sono stati di 607 milioni di euro, di cui 554 milioni derivanti dal "diritto d'autore" e 53 da "copia privata", ovvero il compenso che si applica ai supporti di memorizzazione "in cambio" della possibilità di effettuare registrazioni, per fruizioni privata ad uso personale, di opere protette dal diritto di autore. La perdita dell'esercizio è di 18,7 milioni, "pesantemente influenzata dalla contribuzione del Fondo pensioni", spiega il dg.

"Il piano strategico adottato da Siae per il periodo 2011-2013 punterà, tra l'altro, sul riassetto della rete territoriale, sul recupero dell'evasione e sul recupero dei diritti "estero" - conclude il direttore generale -. Ci occuperemo della stipula di un contratto di lavoro per i dirigenti e per i dipendenti, faremo una revisione degli accordi con i mandatari e dare vita a politiche di grande efficenza della gestione immobiliare, senza svendite o dismissioni, come qualche altro organo di stampa ha erroneamente scritto.  A noi interessa fare in modo che la società sia strutturalmente in condizioni di restare in pareggio entro il 2012. La gestione commissariale terminerà con la consegna alle autorità di vigilanza del nuovo testo di statuto della Siae".

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