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Costa Concordia: bye bye rimozione

I tempi di spostamento del relitto slittano ancora. Tra la rabbia del sindaco e la felicità di alcuni gigliesi

Costa Concordia: bye bye rimozione Costa Concordia: bye bye rimozione
Credits: Lapresse

Tag:  Costa Concordia Isola del Giglio relitto rimozione Sergio Ortelli

di Nadia Francalacci

È tutto rimandato: per il riassetto verticale e il rigalleggiamento della Costa Concordia dovremmo aspettare almeno quattro mesi in più. Le fasi più delicate del progetto di rimozione del relitto non avverranno entro Natale 2012 ma solo alla fine della primavera del 2013.

La rimozione di quell’ammasso di lamiera, che giorno dopo giorno si sta accartocciando su se stessa e sugli scogli degli Giglio, a quanto pare, è diventata molto più complessa di quanto preventivato. Il progetto, infatti, indicava il mese di dicembre 2012 come tappa fondamentale per il recupero del relitto dall'arcipelago toscano: entro la fine dell'anno la Costa Concordia doveva tornare a galleggiare. Ed invece non sarà così.

Ma sempre, a quanto pare, questo nuovo progetto, quello che i tecnici indicano come "definitivo" prevede uno slittamento di circa quattro o cinque mesi che sarebbe dovuto ai subfornitori dei materiali che necessitano per la costruzione di piattaforme, istallazioni di cavi e altro.

La notizia dello slittamento della rimozione del relitto trapelata oggi dopo la riunione dell’Osservatorio di monitoraggio, doveva piombare addosso ai gigliesi né più, né meno,di quanto non avesse fatto la notte del 13 gennaio scorso, il comandante Francesco Schettino. Ed invece, ad essere arrabbiato è solo il primo cittadino:  
''Pur comprendendo la complessità delle operazioni – ha precisato il sindaco, Sergio Ortelli a Panorama.it - da oggi in poi pretendo, come rappresentante della comunità del Giglio che l'Osservatorio sulla rimozione presieduto dalla Regione Toscana torni a riunirsi quotidianamente con aggiornamenti costanti come è avvenuto con la ditta Smit e Neri. In questo modo la comunità gigliese potrà usufruire di un presidio con lo stato dell'evoluzione dei lavori e potrà relazionarsi con le aziende incaricate in modo certo sui tempi della rimozione”. Insomma, il primo cittadino vuole sapere che cosa succede davanti alla sua isola proprio come è accaduto durante le operazioni di svuotamento delle cisterne.

Ma se il sindaco Ortelli è sicuramente contrariato dall'atteggiamento "poco trasparente" adottato fino ad oggi, la maggior parte dei suoi concittadini sono ben felici della notizia.

La rimozione del relitto della Costa Concordia doveva avvenire a febbraio 2013. Poi si è parlato del riassetto e galleggiamento per dicembre 2012; adesso, di un ulteriore slittamento dei lavori, a fine primavera dell’anno prossimo.  Siete sorpresi?

(i nomi sono di fantasia. I diretti interessati hanno infatti richiesto l'anonimato n.d.r.)

Pierluigi (ristoratore di Giglio Porto): Siamo convinti che la nave rimarrà lì per almeno per altri due anni. Il lavoro è troppo grosso. Gli operai del consorzio Titan Micoperi, non ne fanno un mistero e loro stessi affermano che le previsioni che i tecnici avevano fatto inizialmente erano utopiche.

Rita (commerciante): Assolutamente no. E lo sa perché non sono sorpresa? Perché ci  avevano rassicurato che le perforazioni delle granito sul quale poggia la nave e sul quale dovrebbero posizionare le piattaforme, sarebbero iniziate a giugno. Purtroppo siamo ad agosto inoltrato ma non hanno ancora iniziato veramente. Nessun rumore arriva dal mare e da quell’enorme carcassa

Alessandro (albergatore): Sorpreso? Sarà anche un consorzio italo americano ma a me sembra che i lavori procedano più all’italiana che non all’americana. Troppi personaggi stanno cercando di poter “mangiare”, guadagnare, sulla rimozione della Concordia. Anche oggi c’era un enorme via vai di gente sull’isola per la riunione dell’osservatorio, ma ogni volta, riescono a partorire un topolino sempre più piccolo. Quel relitto rimarrà lì a lungo, forse un paio di anni. Sarei solo felice che lo mettessero in sicurezza.

Cristiano: Che non fosse una cosa semplice, lo sapevamo senza la riunione di oggi. Lo avevamo capito fin dall’inizio che non l’avrebbero mai tolta prima dell’estate 2013. Ma la cosa che ci fa rabbia è che questa gente, questi cervelloni di tecnici, continuino a non calcolare la forza del mare. Saranno anche i subfornitori a rallentare i lavori, ma adesso andiamo incontro all’inverno e soprattutto alle mareggiate…

Parliamo di turismo... siete preoccupati per l’estate 2013?

Pierluigi: No. Al bando l’ipocrisia:se non ci fosse naufragata addosso la Costa Concordia, con la crisi economica di quest’anno, noi commercianti avremmo chiuso i battenti. Siamo riusciti a far cassa grazie alla presenza degli operai e degli addetti ai lavori per la rimozione.

Rita: Il mio albergo non ha mai avuto il tutto esaurito nel mese di febbraio o marzo ma solamente nelle settimane centrali di agosto. Il ritardo della rimozione della concordia potrebbe allungare la nostra stagione “estiva” ovvero portare sull’isola sia lavoratori ma anche turisti.

Alessandro: Assolutamente no. Mai avuto così tante scolaresche e famiglie con ragazzi di età compresa tra i 7 e 15 anni nel periodo invernale. Chiaramente d’estate, prima della Concordia, arrivavano le famiglie e pernottavano una settimana. Adesso è cambiato, anche per la crisi, e arrivano solamente per un paio di notti. Ma  ritoccando il listino prezzi riusciamo comunque a farci il nostro guadagno e ad essere soddisfatti.

Cristiano: Si, moltissimo. Eccetto la frazione di Giglio Porto, noi commercianti di Campese e Giglio Castello, quest’anno abbiamo avuto un calo delle presenze di oltre il 65%. Insomma, non c’è quasi nessuno sull'isola. Costa Concordia o no, per l’estate 2013 speriamo di aver superato la crisi economica perché a noi quel relitto non ci ha davvero portato fortuna.              

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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