"Tanti cari saluti dal Giglio e dalle sue bellezze", avrebbe potuto essere questo il messaggio di una qualsiasi cartolina ricordo spedita da parenti e amici in vacanza sull'isola toscana; ma se l'immagine sul fronte fosse stata quella del relitto della Concordia, dove hanno trovato la morte 32 persone, l'idea sarebbe stata, se non altro, di cattivo gusto.
Eppure qualcuno ci aveva provato: dopo aver raccontato del boom di prenotazioni di turisti per Pasqua e del macabro rito della foto ricordo sullo scorcio del mare dove poggia la nave, ecco la notizia secondo cui alcuni negozi di souvenir avrebbero messo in vendita cartoline con l'immagine della Costa Concordia al costo di 50 centesimi.
Appena si è diffusa l'indiscrezione il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ne ha disposto il ritiro con un ordinanza che mette le mani avanti rispetto ad altri eventuali episodi di sciacallaggio e ordina "l'immediato ritiro di qualsiasi materiale possa fare riferimento in modo immorale alla tragedia della Concordia".
Del resto il trend macabro della gita voyeristica al Giglio non conosce fine (e pudore). Qualche giorno fa sulla bacheca facebook della Polisportiva Firenze Ovest è comparso un annuncio per pubblicizzare l'escursione in occasione del primo maggio che prometteva: “In gita al Giglio con foto davanti alla nave”
Alla modica cifra di 25 euro - tutto compreso - ecco l'offerta: “trasporto, pranzo, noleggio campo per la partita con foto ricordo con sfondo della nave Costa Concordia”. Per informazioni, rivolgersi al bar. Il macabro spot ha indignato più d'uno e nel giro di una manciata di ore l'annucio è stato rimosso dal social. “Non ne so niente – ha dichiarato il presidente della Polisportiva Piero Colzi – non è una iniziativa organizzata direttamente dalla società, in ogni caso mi dissocio da quell’annuncio. Hanno fatto bene a rimuoverlo”.
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