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Siamo un paese sessuofobico

Dal no alle nozze gay alla polemica sull'episodio di sesso per strada a Firenze

Siamo un paese sessuofobico Siamo un paese sessuofobico
I due giovani sorpresi in un amplesso in Piazza Santa Croce a Firenze
di David Parenzo

"omnia munda mundis", tutto e' puro per i puri, scriveva Alessandro Manzoni che per sua fortuna non ha conosciuto i politici cattolici nostrani.

Infatti mentre la Spagna, guidata dal presidente del partito popolare Mariano Rajoy, prosegue nel cammino iniziato da Zapatero per i diritti delle coppie gay e addirittura studia la possibilità di adozioni tra persone dello stesso sesso, in Italia i nostri politici - cattolici a corrente alternata - si cimentano in proclami  un po' pelosi a difesa della cristianità.

Prendiamo il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, cattolico praticante, divorziato, risposato con la signora Caltagirone, sul tema delle coppie gay non vuole sentir parola. "il matrimonio - dice- e' solo  tra uomo e donna"
Ma anche il centro sinistra , che pure aveva provato ad abbozzare qualcosa in materia,  alla fine cede alle posizioni di Fioroni et similia senza arrivare mai neppure al riconoscimento del diritto all'eredita tra persone dello stesso sesso.

E la Lega Nord? Avendo fatto del celodurismo una ragione di vita, ogni occasione e' buona per tirare fuori tutto quel tipico arnamentario anti gay che neppure nelle caserme va più di moda.
Ecco allora Santino Dozza, consigliere regionale veneto del carroccio, asserire che: "se vedo due gay baciarsi sputo a terra dallo schifo", oppure l'on Polledri, psichiatra leghista, "essere gay e' una condizione di infelicita". Se a tutto questo frolilegio aggiungiamo una delle ultime perle del pro sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini che soave dichiara "ci vorrebbe una pulizia etnica contro i gay", il quadro di una parte della nostra classe politica risulta davvero raccapricciante.

Forse pero l'ultima trovata del consigliere comunale di Firenze, quello che con il telefonino ha ripreso una scena di sesso tra motorini vicino alla chiesa di Santa Croce, rimane una delle cose più divertenti degli ultimi tempi.
Il signor Federico Bussolin, dirigente del carroccio nella città che ha dato i natali tra gli altri al Botticcelli, ha scattato una foto a due ragazzi che con poco senso del pudore facevano l'amore all'imbrunire nel cuore della città.

Il leghista celodurista, anziché citare Dante "Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande che per mare e per terra batti l'ali,  e per lo 'nferno tuo nome si spande!" pensa bene di attaccare il sindaco Renzi perché- a suo dire- "l'episodio dimostra come questa città sia oramai ridotta un bordello con gente che fa l'amore per strada!"

Ora, a parte che una persona normale se davvero fosse stata  infastidita dall'amplesso dei due giovani, avrebbe chiamato i vigili e non si sarebbe messo a fare foto come un guardone qualunque, e' davvero meschino montare (e qui il termine e' appropriato) un caso su due ragazzi assaliti dal fuoco sacro della passione.

I nostri politici dimostrano, chi per un caso chi per un altro, di essere sessuofobici e allora davvero ha ragione Dante quando scrive:
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!"

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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