• RSS
  • youtube
Home  -  Italia  -  Strage di Erba, dopo i colpi di scena: ergastolo per Olindo e Rosa

Strage di Erba, dopo i colpi di scena: ergastolo per Olindo e Rosa

I coniugi Romano condannati in primo grado: accolte le richieste del pm. I due dovranno anche scontare tre anni di isolamento diurno e risarcire tutte le parti civili. La Corte ha deciso dopo sette ore di camera di consiglio. Applausi in aula. La difesa: "Sentenza già scritta". GUARDA la Photostory del processo e il VIDEO servizio. Partecipa al FORUM

Strage di Erba, dopo i colpi di scena: ergastolo per Olindo e Rosa Strage di Erba, dopo i colpi di scena: ergastolo per Olindo e Rosa
di Redazione

Sei ore di camera di consiglio. Poi, alla fine, il presidente Bianchi, la giudice a latere Lo Gatto e i sei giudici popolari (cinque donne e un uomo) hanno deciso di accogliere in pieno le richieste del pm Massimo Astori e di condannare all'ergastolo con isolamento diurno per i primi tre anni Olindo Romano e Rosa Bazzi. I giudici della Corte di assise di Como li hanno dichiarati colpevoli per tutti i reati: dei quattro omicidi e del tentato omicidio. Dovranno anche risarcire tutte le parti civili. Applausi in aula alla lettura della sentenza. Mentre uno dei difensori ha sbottato: "Tutto secondo copione, tutto previsto e calcolato". Questo il primo commento dell’avvocato Enzo Pacia, capo del pool difensivo dei coniugi Romano.

La sentenza di primo grado al proceso per la strage di Erba è stata accolta con alcuni secondi di silenzio e poi con qualche applauso. I parenti delle vittime hanno ascoltato la lettura a testa china. I figli di Valeria Cherubini, la vicina di casa massacrata nell'eccidio, hanno ascoltato tenendosi abbracciati.

L'ultima udienza si era aperta con un colpo di scena. Il pubblico ministero, Massimo Astori, ha riferito di un fax proveniente dalla Casa circondariale di Vigevano, dove è detenuto Azouz Marzouk, marito, padre e genero di tre delle quattro vittime. Il documento rende noto un colloquio della parte lesa con la Polizia penitenziaria nel quale Marzouk avrebbe espresso la volontà di manifestare i propri "dubbi" sulla ricostruzione dei fatti. La circostanza è frutto, secondo il fax, della visita di uno sconosciuto ai familiari di Marzouk in Tunisia durante la quale questa persona avrebbe detto che i responsabili non sono gli attuali imputati.

Chiamato in aula, Marzouk ha precisato di non avere dubbi sulla colpevolezza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ma ha confermato la visita dello sconosciuto alla sua famiglia. "Sono solo preoccupato per i miei genitori" ha detto il tunisino. "Ho chiesto al mio avvocato di andare da loro per tranquillizzarli. Mia mamma mi ha detto al telefono di avere paura". Mazouz sarebbe venuto a conoscenza dell'incontro in una telefonata alla famiglia il 18 novembre, dunque prima dell'udienza di mercoledì scorso in cui ha chiesto per i due coniugi "l'ergastolo senza Dio".

Il sospetto del pm, però, è che Azouz voglia "ritardare l'espulsione"". È stato proprio Astori ad arrestare Azouz per spaccio di droga. Un'accusa che gli costa 13 mesi di carcere e l'espulsione, prevista il primo gennaio prossimo. Le dichiarazioni del tunisino non cambiano le carte in tavola, secondo l'accusa. La persona che avrebbe parlato con i suoi genitori "non è identificato né identificabile - ha spiegato Astori - Le sue parole non portano nessun contributo probatorio, insinua i dubbi ma non fornisce una versione alternativa". E in effetti sono state tutte respinte le richieste della difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi, che intendeva sentire alcuni testimoni in ordine a i dubbi di Azouz. La Corte ha giudicato "evanescenti e prive di spunti investigativi" le dichiarazioni del tunisino e ritenendo "non assolutamente necessarie" le prove chieste dalla difesa le ha rigettate.

Poi, in aula, ha parlato Olindo Romano. "Ribadisco la nostra innocenza, e vorrei esprimere con Rosa il nostro sincero dispiacere per le persone che sono morte e per i loro familiari" ha dichiarato. A quel punto, Carlo Castagna, padre, marito e nonno di tre delle vittime, ha urlato: "Vergogna, assassini". I suoi due figli hanno aggiunto: "Basta!".  Quest’ultima frase ha fatto indignare Castagna e le altre parti lese. "Quando esco (dalla camera di consiglio, ndr) - ha detto Bianchi - non voglio sentire volare mosca in aula, altrimenti sarò costretto a farla sgomberare".

Partecipa al FORUM .

GUARDA la Photostory del processo e il VIDEO servizio:

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
14
Commenti
TUTTI
PIÙ POPOLARI
Loading...
Loading...
Nessun commento inserito
  • Per commentare gli articoli devi essere iscritto a panorama.it
  • Puoi farlo anche utilizzando il tuo account facebook

Sondaggio

  • Chiudere l'Ilva di Taranto?

    Di fronte ai gravi problemi di salute che provocano gli impianti alla cittadinanza tarantina, non è meglio pensare di...

    • Tenere aperti gli impianti: per il Sud, e per l'Italia, sarebbe un'ecatombe

    • Chiudere gli impianti: né i privati né lo Stato sono in grado di fare fronte agli investimenti necessari per produrre acciaio senza procurare danni

  • Seleziona una delle voci del sondaggio

  • Hai già votato per questo sondaggio

  • Altri sondaggi
  • Chiudere l'Ilva di Taranto?

    I Risultati:

    • Tenere aperti gli impianti: per il Sud, e per l'Italia, sarebbe un'ecatombe
    • 0%

    • Chiudere gli impianti: né i privati né lo Stato sono in grado di fare fronte agli investimenti necessari per produrre acciaio senza procurare danni
    • 0%

  • Altri sondaggi
 
 
 
RC Auto: risparmia fino a 500€!

Confronta 18 assicurazioni e risparmia!

Mutui: risparmia fino a 15.000€!

Confronta le offerte delle migliori banche!

Prestiti: risparmia fino a 2.000€!

Confronta le migliori finanziarie e risparmia

 

Documento senza titolo


    • Cosa si dice su #DiPietro

TOP 10 DI PANORAMA Italia

ITALIA