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Pd in salsa locale: nella squadra di Franceschini, Errani e Chiamparino

Azzerati i vertici veltroniani il nuovo leader ha sceltro la nuova segreteria del Pd: sarà composta da esponenti del partito con ruoli istituzionali sul territorio. "Un organismo snello, di nove persone, deciso in solitudine e in fretta". Ecco i nomi. LEGGI ANCHE: Nodi etici, Rutelli chiede pari dignità

Pd in salsa locale: nella squadra di Franceschini, Errani e Chiamparino Pd in salsa locale: nella squadra di Franceschini, Errani e Chiamparino
di Redazione

Non ha perso tempo Dario Franceschini, neo segretario del Pd , per nominare la segreteria del partito. Sarà composta da otto esponenti del partito con ruoli istituzionali sul territorio. Proprio come "promesso" dal palco della Fiera di Roma , il giorno della sua elezione : "Guarderò al territorio e non accetterò pressioni".

Così nella nuova squadra chiamata a guidare il partito entrano il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani , il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il segretario del Pd in Lombardia Maurizio Martina . Dal Centro-Sud sono stati scelti Fabio Melilli , presidente della provincia di Rieti, e Giuseppe Lupo , consigliere del Pd in Sicilia (dove il partito è all'opposizione). Due donne: Elisa Meloni , segretario provinciale del Pd a Siena, e Federica Mogherini , parlamentare. Dentro anche Maurizio Migliavacca , già coordinatore della campagna elettorale per il Partito democratico, come responsabile dell'Area organizzazione. Non c'è posto invece per un altro big locale, come Sergio Cofferati (ai suoi ultimi mesi di sindaco di Bologna), che aveva messo a disposizione la sua esperienza : "Se Dario chiama, sono pronto", aveva dichiarato una intervista a La Stampa.

La scelta dei membri (nove in tutto: otto più lo stesso segretario)  è avvenuta ''in solitudine'' e in fretta perché la vicinanza delle elezioni europee richiede fretta: "Una segreteria snella, decisa in solitudine e in fretta, perché mancano solo cento giorni alle europee" commenta Franceschini. Addio, invece alle vecchie strutture dell'era Veltroni. "Ho azzerato i vecchi incarichi, ho già mandato le lettere a tutti i componenti del governo ombra, del coordinamento e dei capi dipartimento del partito" dice Franceschini. "Nel fare questa segreteria ho rispettato quello che mi ero impegnato a fare davanti all'assemblea e cioè, oltre all'azzeramento degli attuali organismi, a coinvolgere il territorio nella dirigenza del partito". "Non c'è tempo da perdere", ha poi sottolineato il neo segretario. "Normalmente i passaggi come questo richiedono tempi di riflessione, ma l'urgenza di avere un Pd non provvisorio mi ha spinto ad accelerare la scelta". Infine: "ho fatto quello che avevo detto all'Assemblea nazionale e che essa mi aveva chiesto. Ho scelto in fretta e non ho trattato con nessuno".

Azzeramento dell'entourage veltroniano, discontinuità netta rispetto all'ambiente dell'ex segretario. Ma il neo leader (quasi a voler "scontare" la sua provenienza diellina)  ha comunque dato un forte  riequilibrio verso la componente diessina e una forte rappresentatività di esponenti del Nord del Paese. Anche se tutte le caselle devono ancora essere ricoperte perché nei prossimi giorni il segretario dovrà nominare i capi dei dipartimenti, economia, Welfare, enti locali e così via, che rimpiazzeranno il governo ombra ormai azzerato.

Appunto, non sono pochi, in Largo del Nazareno, a chiedersi che cosa faranno i membri del coordinamento di Walter che non sono entrati nella nuova squadra di Dario.

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