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Operazione sicurezza: 400 arresti e più di 100 espulsioni

Un vasto intervento della polizia durato una settimana ha passato al setaccio 15 province in nove regioni. In manette italiani e stranieri accusati di spaccio, rapine, sfruttamento della prostituzione e reati legati all'immigrazione clandestina. Il VIDEO servizio. LEGGI ANCHE: Neonato svenduto a 500 euro da una ragazza rom - I numeri dei nomadi: 160.000 in Italia  

Tag:  criminalità espulsioni immigrazione-clandestina Polizia sicurezza

di Redazione

Oltre 400 gli arresti effettuati in tutta Italia, anche in collaborazione con la polizia romena, nella vasta operazione della polizia contro l'immigrazione clandestina conclusa stamattina. Gli agenti che hanno partecipato all'operazione - non solo quelli delle squadre mobili ma anche delle volanti, degli uffici immigrazione, della stradale e della polizia ferroviaria - hanno effettuato la maggior parte degli arresti nei pressi di locali notturni e dei luoghi abitualmente frequentati dagli spacciatori. In manette sono finiti cittadini italiani ma anche albanesi, greci, romeni, cinesi e marocchini.

Il piano messo in atto dalla Sco (Servizio centrale operativo) prevedeva due livelli, il primo mediante interventi operativi mirati e un secondo di natura investigativa, con la costituzione di team di esperti con una lunga esperienza nel settore. Così questa mattina, le squadre mobili di Napoli e di Prato hanno arrestato numerosi cittadini italiani e stranieri ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine in villa, allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E ieri un'operazione della squadra mobile di Venezia ha consentito di individuare gli autori di diverse rapine e furti commessi, nell'ultimo anno, in abitazioni private ed esercizi commerciali del capoluogo veneto.

Per quanto riguarda invece la lotta allo spaccio di droga, ad Udine ed in altre province del nord Italia sono state eseguite nel corso della mattinata diverse misure restrittive nei confronti di cittadini marocchini, ritenuti responsabili di traffico e spaccio di cocaina ed hashish. Complessivamente l'operazione coordinata dallo Sco, che si è sviluppata in 9 regioni e 15 province nell'arco di una settimana, ha portato all'arresto di 383 persone, di cui 268 stranieri. Di queste 92 sono state fermate per spaccio di droga, 111 per immigrazione clandestina e inottemperanza del provvedimento di espulsione, 3 per sfruttamento della prostituzione e 177 per rapine o furti. Centodiciotto invece i clandestini espulsi di cui 53 accompagnati direttamente alla frontiera e 65 trasferiti nei Cpt.

"Si tratta di una massiccia e complessa operazione contro quei reati connessi all'immigrazione clandestina", ha detto il direttore della Direzione anticrimine centrale della polizia, Francesco Gratteri, "Non è un'azione indirizzata verso una categoria o un'etnia specifica ma aveva come unico obiettivo quello di contrastare una criminalità che ha provocato un innalzamento dell'allarme sociale". Gratteri ha poi sottolineato che il dispositivo messo in atto in tutta Italia sarà riproposto in futuro in quelle aree dove siano presenti elementi di criticità.

E la scelta delle zone dove intervenire - gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Torino, Brescia, Milano, Varese, Venezia, Verona, Padova, Genova, Bologna, Ferrara, Firenze, Ancona, Roma, Salerno e Napoli - in questa prima fase è stata dettata dalla necessità di muoversi nelle situazioni più a rischio. "L'operazione non è ancora conclusa", ha spiegato infatti il direttore del Servizio centrale operativo della polizia Gilberto Calderozzi, "e la scelta delle regioni e dovuta all'analisi di informazioni di intelligence che facevano registrare le criticità più sensibili".

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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