Pur di non rinunciare all'auto i romani sono sempre stati disposti a tutto: a trascorrere una media di tre ore al giorno intrappolati nel traffico; a girare all'infinito per cercare un parcheggio; a pagare multe salatissime per divieti di sosta anche di pochi minuti.
Ma quel che non ha fatto lo stress, lo hanno fatto crisi economica e caro benzina. Come a Milano da qualche tempo su Lungotevere e nei punti nevralgici della città, c'è meno traffico. In migliaia, negli ultimi mesi, hanno infatti deciso di sperimentare l'uso del mezzo pubblico, per molti uno sconosciuto quasi assoluto. Secondo le stime delle aziende di trasporto, i romani che hanno rinunciato all'auto privata in favore di autobus, tram e metropolitane sono stati, nel 2011, l'8%.
Hanno imparato a consultare tabelle di orari, percorsi e coincidenze. Costretti a farsi due conti in tasca di fronte a un pieno di benzina che, per una piccola utilitaria, arriva ormai a sfiorare i 50 euro, di fatto i cittadini di Roma hanno deciso di cambiare vita.
A dimostrarlo l'aumento del 7,5% nella vendita dei biglietti Atac da 75 minuti registrato negli ultimi due mesi del 2011. A fornire il dato è l'azienda municipalizzata dei trasporti del Comune di Roma che, tra il novembre e il dicembre scorsi, ha venduto 19.164.72 tagliandi contro i 17.823.103 dell'anno precedente, oltre un milione in più (1.341.618).
In crescita anche gli abbonamenti annuali. Se negli ultimi 60 giorni del 2010 ne erano stati distribuiti 22.684, nello stesso periodo del 2011 erano saliti a 25.020, il 10% in più. Un trend confermato anche nei primi mesi del 2012 con un aumento a gennaio del 5,6% e 18.395 tessere vendute contro le 17.424 di un anno fa.
Se per mettere un litro di verde al distributore ci vogliono infatti ben 1,9 euro, bruciati nel giro di poche centinaia di metri, l'abbonamento all'Atac ne costa 230 euro, ma vale tutto l'anno. 150 euro quello agevolato per giovani studenti o particolari fasce di reddito.
Che circolino meno auto, oltre che automobilisti e vigili urbani, se ne sono accorti anche i benzinai. Nel 2011, infatti, le vendite delle verde sono calate a Roma, rispetto all'anno precedente del 6%, quelle di diesel del 2%.
E per il 2012 le previsioni sembrano addirittura peggiori. Mentre, almeno per ora, nessuno ha ancora protestato per la decisione, già annunciata e confermata ieri dall'assessore alla mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma, di portare il prezzo del biglietto di tram, autobus e metropolitane, da 1 euro a 1,50, con un aumento secco del 50%.
Un'ulteriore conferma del fatto che il modo di spostarsi dei cittadini della Capitale sta davvero cambiando arriva dai dati sugli accessi nelle Ztl, le zone a traffico limitato, forniti dall'Agenzia per la Mobilità. Tra il novembre 2010 e quello 2011 è entrato infatti oltre l'11% di auto in meno, 1.478.633 contro 1.312.795. Stesso andamento tra il 2011 e il 2012: a gennaio scorso gli accessi alle Ztl con auto private sono stati il 10,5% in meno.
C'è poi un altro misuratore indicativo: il calo delle contravvenzioni registrato dalla polizia municipale. Probabilmente la prova decisiva che a Roma l'autobus inizia sul serio a piacere più dell'auto.
Anche chi arriva in città da fuori Roma sta progressivamente lasciando l'auto a casa.
Nell'ultimo anno l’utilizzo del trasporto ferroviario è cresciuto moltissimo, i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio sono ormai oltre 350mila, ai quali si aggiungono i 200mila delle ferrovie concesse.
Numeri destinati a crescere ancora, secondo le stime di Legambiente, fino a 472mila passeggeri trasportati ogni giorno nel vicino 2015 sulle sole ferrovie regionali (con un incremento del 35%). Numeri ugualmente importanti per il Cotral, l'azienda di pullman e corriere, con 104 milioni di viaggiatori annui e 9.000 corse giornaliere.
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