Continuate a lavorare anche dopo che i colleghi hanno smesso? Fate le corse contro il tempo per terminare quello che state facendo? Ma soprattutto passate più tempo alla scrivania o in ufficio piuttosto che con gli amici o dedicandovi a un passatempo? Allora non ci sono dubbi: siete "malati di lavoro". Se fino ad ora eravamo abituati a pensare che in molti tendono a portarsi il lavoro a casa, oggi un libro spiega quali sono i sintomi di coloro che proprio non riescono a "staccare la spina".
Si intitola "Engagement: la passione nel lavoro" (Franco Angeli Editore) e permette a chiunque di fare un'autodiagnosi del problema. Perché quando il lavoro arriva ad occupare più spazio, anche mentale, di quello della vita privata si è davvero in presenza di una malattia. Almeno questa è l'impressione, a leggere le domande contenute nel test. Tra queste si trova: "Mi sento in colpa se mi prendo del tempo fuori del lavoro". Oppure: "Mi è difficile rilassarmi quando non lavoro" o ancora "Mi sento obbligato a lavorare intensamente anche quando ciò che faccio non mi piace".
A mettere a punto la casistica dei lavoratori è stato un team di esperti: Wilmar Schaufeli, professore di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni presso l'Università di Utrecht; Laura Borgognoni, professore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni alla Sapienza di Roma; Pieternel Dijkstra, psicologa, insegnante, ricercatrice e scrittrice. Obiettivo degli autori è in realtà quello di migliorare il proprio rapporto con il lavoro, trasformandolo in una passione che permetta di ottenere risultati migliori. Il libro, infatti, si propone di indicare la strada da percorrere per migliorare il livello di "engagement" proprio e altrui, ovvero di "impegno". È rivolto sia ai manager che ai normali lavoratori, ed è ricco di test ed esercizi.
Per capire se la vostra situazione è "patologica" , quindi, basta attribuire un punteggio ad ogni situazione presentata, a seconda della frequenza con la quale capita di viverla: "mai", "a volte", "spesso", "sempre". Alcune domande si riferiscono al caso di persone che lavorano "eccessivamente", altre a coloro che lavorano "compulsivamente". Il risultato vi farà capire se rientrate nella categoria di chi lavora in modo intenso, ma tutto sommato normale, specie se vi piace la vostra professione o impiego, oppure se "vi obbligate a lavorare" e siete dipendenti dal lavoro.
Buon test (nella gallery a fianco)!
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