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Il Tg3 e i "Quattro gatti per il papa". Salta il vaticanista

"A partire da oggi il collega Roberto Balducci non seguirà più il Vaticano", parola del direttore Antonio Di Bella. Criticato da esponenti di tutti i partiti per aver definito scherzosamente "quattro gatti" i fedeli che seguono le indicazioni del Papa, il giornalista, in una lettera al direttore, ha chiarito le sue ragioni. Il presidente della Vigilanza, Zavoli, scrive ai vertici Rai: al merito professionale deve corrispondere la responsabilità. Il VIDEO del servizio del Tg3

Il Tg3 e i "Quattro gatti per il papa". Salta il vaticanista Il Tg3 e i "Quattro gatti per il papa". Salta il vaticanista
di Redazione

"...Quei qattro gatti, forse un po' di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le parole" di papa Benedetto XVI. Parola del vaticanista del Tg3 Roberto Balducci, nel servizio del tg serale di domenica.

Gaffe? No. Una battuta voluta e inserita a chiusura del servizio in cui, nel tg del 12 luglio , si riferiva della giornata di papa Ratzinger, trascorsa tra l'Angelus di piazza San Pietro e i preparativi per l'imminente partenza per Les Combes in Valle d'Aosta per un periodo di riposo. Prendendo spunto dai due gatti che sono stati visti aggirarsi attorno alla residenza dove il pontefice trascorrerà le ferie, l'autore del servizio ha voluto chiudere il pezzo con una frase ad effetto.

Ma la sfumatora ironica non è stata colta. Anzi, è stata scambiata per una frase irriverente. Almeno dal vicepresidente della Vigilanza Rai, Giorgio Merlo (Pd), che ha accusato il Tg3 di "deriva anticlericale", definendo il servizio contestato "singolare" e "volgare".

"La frase" cerca di fare chiarezza il giornalista, "è un inciso, retta da 'gli strapparono un sorriso' (i gatti di montagna perfino quello malandato), almeno quanto i proverbiali (sottolineo proverbiali) quattro gatti, forse molti di più (con immagine del saluto e del sorriso e della piazza piena), che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare".

Tant'è. Da domenica, sulla testata della Terza Rete è scoppiata la bufera.

Per uscirne il direttore Antonio Di Bella , prima ha richiamato il giornalista, poi si è scusato con la Santa Sede ("La linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per il Vaticano. Un impegno che mi sento di rinnovare, dimostrato anche in passato, come testimonia il bellissimo servizio di apertura di venerdì scorso dedicato alla visita di Obama in Vaticano e firmato dallo stesso vaticanista"); infine ha destinato Balducci ad altro oncarico. Dopo aver infatti ricevuto una lettera nel quale il vaticanista, ribadito il rispetto per il Vaticano e il dispiacere per aver procurato un danno alla testata e all'azienda, si rimetteva alla valutazione del direttore, Di Bella non ha perso tempo ed ha appeso in bacheca una comunicazione nella quale si dice che "a partire da oggi il collega Roberto Balducci non seguirà più il Vaticano".

Immediata la replica del cdr della testata che si dice stupito per la "strumentalizzazione politica, priva di senso, di un fatto che era già rientrato ieri". "Non stiamo parlando di uno scontro con il Vaticano su prese di posizione del Papa" sottolinea il cdr "ma di una battuta riuscita male, certamente infelice, e di cui il collega stesso si era scusato: e anche il Vaticano ci sembrava che avesse accettato questa lettura dei fatti". Il cdr, che respinge le accuse di "deriva anticlericale" della testata, ricorda anche che in due anni il collega Balducci non aveva mai ricevuto un appunto. "Forse" conclude la rappresentanza sindacale del Tg3 "siamo sotto tiro nel delicato momento delle nomine".

E se per Luca Borgomeo, presidente dell'Aiart, associazione di telespettatori cattolici , "la rimozione del vaticanista del Tg3 è una decisione severa, ma necessaria", Marco Beltrandi (Radicali) definisce il giornalista "indifendibile" ma sottolinea che il Vaticano, nel rapporto con la Rai, "non ha certo di che lamentarsi, visto che ha tutto lo spazio possibile e immaginabile".

Il VIDEO con il servizio del Tg3, da YouTube

Il VIDEO con le gaffes in diretta dei giornalisti

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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