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A Scampia in manette Prestieri, il capoclan degli artisti

Maxi operazione anticamorra a Secondigliano, a nord di Napoli. Perquisiti interi edifici nelle zone dove si trovano le cosiddette "piazze dello spaccio" gestite dagli scissionisti del clan Di Lauro. Un arresto eccellente: il boss Tommaso Prestieri, artista, poeta e manager di cantanti

A Scampia in manette Prestieri, il capoclan degli artisti A Scampia in manette Prestieri, il capoclan degli artisti
di Redazione

 

Ha tentato di uccidere un impresario perché ha organizzato nel quartiere napoletano di Secondigliano un concerto per un suo cantante senza chiedergli il permesso. Per questo il capoclan Tommaso Prestieri, 50 anni, e il suo complice Vincenzo Esposito, 27 anni, sono stati arrestati nel corso di una operazione di controllo del territorio condotta su mandato della Direzione distrettuale antimafia dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli nelle piazze di spaccio di Scampia , il quartiere nord del capoluogo campano e considerata la più affollata area di commercio al dettaglio di stupefacenti d'Italia gestita ora dagli scissionisti del clan Di Lauro che fanno capo a Raffaele Amato.

I militari dell'Arma, circa 100 uomini, hanno anche proceduto a perquisizioni per blocchi di edifici. L'episodio per cui i due sono finiti in manette riguarda un attentato alla vita di Enrico Assante, manager del neomelodico Carmelo Zappulla per il quale organizzò uno spettacolo nella zona cosiddetta dei "Sette palazzi", tra Secondigliano e Scampia, ma senza informare Prestieri, reggente dell'omonimo clan che controlla la zona insieme ai fratelli Raffaele, Rosario e Maurizio.

Il clan Prestieri era una delle più forti componenti del clan Di Lauro (il capoclan Raffaele fu ucciso nel 1992 insieme al fratello Rosario con una bomba a mano e colpi di kalashnikov) ma poi nel 2006 è passato nelle fila degli scissionisti di Amato, i cosiddetti "spagnoli".

Tommaso Prestieri è un personaggio controverso, con un primo arresto per droga nel 1988, discografico, manager di cantanti, ideatore di programmi televisivi e feste di piazza, pittore oltre che autore di un libro di poesie nel 1997 che andò a ruba tra gli studenti del quartiere.

Le indagini che ha portato agli arresti di oggi hanno avuto la collaborazione di Maurizio e Antonio Prestieri, oltre che di Antonio Pica, rispettivamente fratello e nipoti di Tommaso che, con le loro dichiarazioni, hanno fatto luce sul tentato omicidio dell'impresario che fu mascherato dallo stesso Assante come tentativo di rapina.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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